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Statuto

TITOLO I - COSTITUZIONE E SCOPI

TITOLO II - SOCI

TITOLO III - ORGANIZZAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE

TITOLO IV - ARTICOLAZIONI MERCEOLOGICHE INTERNE

TITOLO V - FONDO COMUNE E BILANCI

TITOLO VI - MODIFICAZIONI DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

 

 

TITOLO I – COSTITUZIONE E SCOPI

Art. 1 – Costituzione, sede, denominazione

E’ costituita, con durata illimitata, Confindustria Messina – Associazione degli Industriali e degli Imprenditori della Provincia, denominata anche, in forma abbreviata, Confindustria Messina.

Confindustria Messina, con sede legale in Messina, aderisce alla Confindustria e ne adotta il logo e gli altri segni distintivi, assumendo così il ruolo di componente territoriale del sistema della rappresentanza dell’industria Italiana, quale definito dallo statuto della Confederazione stessa. In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti per sé e per i propri soci.

Confindustria Messina adotta il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi, che costituiscono parte integrante del presente statuto, ispirando ad essi le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegnando i soci alla sua osservanza.

Su delibera della Giunta, Confindustria Messina può aderire ad organizzazioni ed enti nazionali, comunitari ed internazionali e può costituire, stabilendone organizzazione e compiti, delegazioni o uffici staccati in altre località della provincia.

Art. 2 – Scopi

Confindustria Messina, in conformità ai principi organizzativi generali del sistema confederale, persegue i seguenti scopi:

  1. promuovere, nella società e presso gli imprenditori, la coscienza dei valori sociali e civili ed i comportamenti propri della imprenditorialità nel contesto di una libera società in sviluppo;
  2. esercitare la rappresentanza dei propri associati nell’ambito provinciale nei confronti delle istituzioni ed amministrazioni, delle organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali, e delle altre componenti del sistema confederale;
  3. tutelare gli interessi degli associati sul piano economico, sindacale, legale e tributario, anche stipulando contratti di lavoro ed accordi collettivi e collaborando alla risoluzione delle vertenze collettive ed individuali;
  4. designare e nominare i propri rappresentanti nelle sedi di rappresentanza esterna, promuovendo e tutelando la propria rappresentatività nell’ambito provinciale;
  5. risolvere eventuali controversie tra singoli associati e tra le diverse componenti interne, stimolando la solidarietà e la collaborazione degli imprenditori della provincia;
  6. provvedere all’informazione, consulenza ed assistenza alle aziende associate in tutti i campi di interesse generale e settoriale, anche a mezzo di appositi e specifici servizi;
  7. promuovere la formazione e la cultura imprenditoriale e professionale nonché la crescita e lo sviluppo delle imprese associate;
  8. organizzare e partecipare a ricerche, studi, dibattiti e convegni su temi economici e sociali, su istituti e problemi di interesse generale o settoriale; promuovere e collaborare per la pubblicazione di periodici, riviste e monografie;
  9. promuovere e partecipare a idonee forme previdenziali ed assicurative, in favore degli associati;
  10. svolgere ogni ulteriore azione o attività che, nell’ambito dei ruoli e delle prestazioni attribuiti alle Associazioni territoriali nel sistema confederale, appaia rispondente al raggiungimento delle finalità di Confindustria Messina.

Confindustria Messina persegue le finalità ed assolve alle funzioni sopra descritte nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni fra le componenti del sistema.

Confindustria Messina non ha natura commerciale e non persegue scopi di lucro. Tuttavia, essa può promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale, finalizzate ad una migliore realizzazione degli scopi associativi.

Confindustria Messina opera nel pieno rispetto dei principi di mercato e di libera concorrenza.

 

TITOLO II – SOCI

Art. 3 – Perimetro della rappresentanza

Possono aderire a Confindustria Messina come soci effettivi:

  1. le imprese, con sede legale nella provincia, che svolgono attività dirette alla produzione di beni e/o servizi con un’organizzazione di tipo industriale e che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, nonché le imprese, con sede legale diversa, che abbiano comunque in provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento confederale;
  2. le imprese, sempre con sede legale nella provincia, che operano in settori di mercato in via di liberalizzazione o il cui capitale sia detenuto in misura superiore al 20% da soggetti pubblici o nelle quali il soggetto pubblico goda di diritti speciali o della possibilità di nominare e/o controllare gli organi di gestione in tutto o in parte;
  3. i consorzi di produzione di beni e/o servizi composti da imprese di cui alle precedenti lettere, da imprese artigiane nonché da cooperative, queste ultime previo parere favorevole di Confindustria circa la loro ammissione.

Possono inoltre aderire a Confindustria Messina, in qualità di soci aggregati, con modalità specifiche stabilite dalla Giunta, altre realtà imprenditoriali che presentino elementi di complementarietà, di strumentalità e/o di raccordo economico con l’imprenditoria istituzionalmente rappresentata.

Il loro numero non deve in ogni caso snaturare la qualificazione rappresentativa di Confindustria Messina, nel rispetto del regolamento confederale in materia.

Le imprese che hanno i requisiti per essere soci effettivi non possono essere associate come soci aggregati.

Tutti i soci, come sopra descritti, vengono iscritti nel Registro delle Imprese di Confindustria Messina e nell’analogo registro tenuto dalla Confindustria, la quale certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l’appartenenza dell’impresa al sistema.

Art. 4 – Rapporto associativo e contributi

La domanda di adesione, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa, deve essere indirizzata al Presidente di Confindustria Messina.

La domanda deve contenere l’espressa accettazione delle norme del presente statuto, di tutti i diritti ed obblighi da esso derivanti nonché del Codice etico confederale e della Carta dei valori associativi.

I rappresentanti delle imprese che intendono aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, anche con riferimento al Codice etico confederale.

Nella domanda dovranno essere specificate le generalità del titolare o del legale rappresentante dell’azienda, la natura dell’attività esercitata, l’ubicazione dell’impresa, il numero dei dipendenti e le altre informazioni richieste da Confindustria Messina,ivi comprese le autorizzazioni relative alla normativa sulla privacy.

Le domande vengono approvate dal Consiglio Direttivo, sentito il parere della Sezione interessata, se costituita. Qualora la Sezione interessata non provveda ad esprimere il suo parere entro trenta giorni dalla data di ricevimento di copia della domanda di ammissione, il parere si intenderà favorevole.

Contro la deliberazione negativa del Consiglio Direttivo è possibile ricorrere ai Probiviri che decideranno, in modo definitivo, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del ricorso che non ha effetto sospensivo.

La Sezione interessata riceve comunicazione in merito ad ognuna delle suddette fasi.

L’adesione decorre dal mese di ammissione ed è a tempo indeterminato. Trascorso un anno è ammessa disdetta, da formularsi con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno solare in corso, ossia entro il 30 settembre di ciascun anno. Diversamente il rapporto associativo si intende rinnovato anche per il successivo anno solare. La disdetta estingue il rapporto associativo ma non esclude l’obbligo di pagamento dei contributi di competenza dell’intero anno in corso.

All’atto dell’ammissione il socio si obbliga al pagamento in favore di Confindustria Messina di:

  • un contributo di iscrizione;
  • un contributo annuale;
  • eventuali contributi speciali.

Le determinazioni contributive sono deliberate dal Consiglio Direttivo e approvate annualmente dall’Assemblea su proposta della Giunta.

Confindustria Messina ha facoltà di promuovere procedimento giudiziario nei confronti dei soci morosi o inadempienti che restano comunque obbligati al pagamento dei contributi associativi per l’anno in corso. Il procedimento verrà attivato innanzi al Foro di Messina.

Ogni modifica della ragione sociale, della sede, della titolarità o della rappresentanza legale dovrà essere tempestivamente notificata con comunicazione scritta all’attenzione del Presidente di Confindustria Messina.

Il cambio di ragione sociale non estingue il rapporto associativo.

Art. 5 – Diritti dei soci

I soci effettivi hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio poste in essere da Confindustria Messina e quelle derivanti dall'appartenenza al sistema confederale.

Restano, invece, escluse per i soci aggregati tutte quelle prestazioni che comportino l’assunzione di una rappresentanza diretta, di carattere politico e/o sindacale, da parte di Confindustria Messina.

I soci effettivi, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo negli organi di Confindustria Messina e delle Sezioni, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente statuto.

Il diritto di elettorato passivo dei soci aggregati è limitato alla Giunta di Confindustria Messina e agli organi delle Sezioni.

Le imprese non private di cui alla lett. b) del precedente art. 3 che abbiano aderito a Confindustria Messina dopo l’entrata in vigore del presente statuto, godono di tutti i diritti associativi e devono rispettare tutti gli obblighi di cui al successivo articolo. Tuttavia, al complesso di tali imprese non può essere attribuito più del 10% del totale dei voti assembleari di Confindustria Messina e a fronte di tale limitazione dell'elettorato attivo deve corrispondere l'applicazione di proporzionate aliquote contributive, determinate dall’Assemblea.

Ciascun socio, infine, ha diritto ad avere attestata la sua partecipazione a Confindustria Messina ed al sistema confederale nonché, per i soli soci effettivi, di utilizzare il logo confederale nei limiti previsti dall’apposito regolamento.

Art. 6 – Doveri dei soci

L’adesione a Confindustria Messina comporta l’obbligo di osservare il presente statuto, le normative e le disposizioni attuative dello stesso nonché il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi.

L’attività delle imprese associate deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale e non deve essere lesiva dell’immagine della categoria, tutelata da Confindustria Messina, né di alcuno dei suoi partecipanti.

Le stesse imprese, inoltre, hanno l’obbligo di attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza della loro appartenenza al sistema confederale.

In particolare il socio deve:

  • partecipare attivamente alla vita associativa;
  • applicare convenzioni, contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo stipulato da Confindustria Messina o dalle altre componenti del sistema confederale;
  • non fare contemporaneamente parte di Associazioni aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria e costituite per scopi analoghi, fatta eccezione per i soci aggregati;
  • fornire a Confindustria Messina, nei modi e nei tempi richiesti, i dati e i documenti necessari all’aggiornamento del “Registro delle Imprese”, o comunque utili per il raggiungimento degli scopi statutari;
  • versare i contributi associativi, secondo le modalità ed i termini fissati da Confindustria Messina.

Nel caso di gruppi di imprese facenti capo ad un unico organismo di controllo, sussiste per tutte le imprese del gruppo l’obbligo dell’adesione a Confindustria Messina se svolgono attività o abbiano sede nella provincia di Messina.

Confindustria Messina, inoltre, è impegnata a promuovere il completo inquadramento delle proprie imprese associate nelle componenti di categoria del sistema confederale, anche attraverso la stipula di convenzioni di inquadramento.

Art. 7 – Sanzioni

I soci che si rendessero inadempienti agli obblighi del presente statuto, sono passibili delle seguenti sanzioni:

  1. censura dal Presidente di Confindustria Messina, comunicata per iscritto e motivata;
  2. sospensione da ogni servizio e da ogni attività sociale, per un periodo non superiore a sei mesi;
  3. sospensione dal diritto a partecipare all'Assemblea di Confindustria Messina;
  4. decadenza dei rappresentanti dell’impresa che ricoprono cariche direttive in Confindustria Messina;
  5. decadenza dei rappresentanti dell’impresa che ricoprono incarichi in sedi di rappresentanza esterna di Confindustria Messina;
  6. sospensione dell'elettorato attivo e/o passivo;
  7. espulsione nel caso di ripetuta morosità o di altro grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente statuto o dal Codice etico confederale.

Le sanzioni vengono deliberate singolarmente, od anche cumulativamente, dalla Giunta.

E' ammessa in ogni caso la possibilità di proporre ricorso ai Probiviri nel termine perentorio di quindici giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento.

Il ricorso non ha effetto sospensivo.

Art. 8 – Cessazione della condizione di socio

La qualità di socio si perde:

  1. per dimissioni, nei modi e nei termini previsti dall'articolo 4;
  2. per cessazione dell'attività esercitata, dal momento della formale comunicazione;
  3. per fallimento dichiarato, con sentenza passata in giudicato;
  4. per espulsione nei casi previsti dall'articolo 7;
  5. per recesso ai sensi dell’art. 38 del presente Statuto;
  6. perdita dei requisiti associativi di cui all’articolo 3.

In ogni caso il socio non è esonerato dal rispetto degli impegni assunti, a norma dell'articolo 4.

Con la risoluzione del rapporto associativo, il socio perde automaticamente gli incarichi di rappresentanza esterna nonché la titolarità delle cariche sociali all'interno di Confindustria Messina e del sistema confederale.

Per l’esclusione dall’Associazione è necessaria la delibera del Consiglio Direttivo con la maggioranza semplice di metà più uno dei componenti presenti.

L’impresa il cui rapporto cessa è, comunque, tenuta al pagamento dei contributi associativi secondo quanto di seguito previsto:

a)     nel caso di dimissioni nei termini, comunicazione di cessazione attività, fallimento dichiarato con sentenza o espulsione, sino alla data di conclusione del rapporto associativo, come previsto dall’art.4, comma 8 del presente statuto;

b)     nel caso di dimissioni oltre i termini previsti dal suddetto articolo, sino alla scadenza del rapporto associativo automaticamente rinnovatosi per tutto l’anno solare.

 

TITOLO III – ORGANIZZAZIONE Di CONFINDUSTRIA MESSINA

Art. 9 – Organi di Confindustria Messina

Sono organi di Confindustria Messina

  1. l'Assemblea;
  2. la Giunta;
  3. il Consiglio Direttivo;
  4. il Comitato di Presidenza;
  5. il Presidente;
  6. i Vice Presidenti;
  7. il Collegio dei Revisori contabili;
  8. i Probiviri.

Le procedure di funzionamento degli organi collegiali dovranno risultare atte ad assicurare ai componenti, con congruo anticipo rispetto alle singole riunioni, precisa conoscenza degli argomenti da trattare nonché - fatte salve particolari esigenze di riservatezza - adeguata documentazione circa gli stessi.

Decadono dalle cariche elettive di cui alle lettere b) e c) coloro che non intervengano alle riunioni, senza giustificato motivo, per tre volte consecutive e, in ogni caso, coloro che non intervengano ad almeno la metà delle riunioni indette nell’anno solare.

Art. 10 – Assemblea

L’Assemblea è composta dai titolari o legali rappresentanti o loro delegati che abbiano una responsabilità aziendale di grado elevato di tutte le imprese associate da almeno tre mesi in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi relativi all’anno precedente che può essere effettuato fino a sette giorni precedenti la data dell’Assemblea.

Le imprese non in regola con gli obblighi di cui al precedente comma possono comunque partecipare ai lavori assembleari, senza diritto di intervento nella discussione.

Ogni impresa può farsi rappresentare da altra impresa associata e può rappresentare non più di un’impresa mediante delega scritta.Fa eccezione la rappresentanza all’interno di uno stesso gruppo societario, che può essere affidata con pluralità di deleghe ad un socio.

I voti spettanti in Assemblea attribuiti a ciascuna impresa associata, semprechè in regola con gli obblighi di cui al primo comma, vengono calcolati secondo il seguente schema:

  • fino all’ammontare del contributo minimo un voto
  • oltre il contributo minimo e fino a quaranta volte sarà assegnato un voto per ogni due volte i contributi minimi o frazione superiore ad una volta
  • oltre quaranta volte il contributo minimo e fino a cento volte, un voto ogni sei contributi minimi o frazione superiore a tre contributi minimi
  • oltre cento contributi minimi un voto ogni venti contributi minimi o frazioni superiori a dieci contributi minimi,con un tetto massimo previsto dall’art.5, comma 5.


Ai soci iscritti in corso d’anno ed ai soci aggregati è attribuito un solo voto.

Il numero dei voti spettanti a ciascuna impresa associata sarà annotato in apposito registro bollato ed annualmente vidimato; di esso potranno prenderne visione solo le aziende al corrente con il versamento dei contributi associativi.

Nell’inviare la convocazione Confindustria Messina è tenuta a comunicare all’azienda associata il numero dei voti cui ha diritto, e che sarà esercitato una volta effettuate le verifiche di cui al primo comma del presente articolo, ed a tenere a sua disposizione la documentazione relativa.

All’Assemblea partecipano, senza diritto di voto, i Revisori contabili, i Probiviri ed il Direttore.

Art. 11 – Riunioni, convocazione, costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

L'Assemblea si riunisce:

  1. in via ordinaria, almeno una volta all'anno entro il mese di giugno;
  2. in via straordinaria ogniqualvolta lo ritenga opportuno la Giunta ovvero quando ne sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo o da tanti soci che corrispondano complessivamente ad almeno un quinto dei voti spettanti al complesso degli associati, oppure ne faccia richiesta il Consiglio dei Revisori contabili, limitatamente a questioni connesse con l'esercizio delle funzioni ad esso affidate.

La richiesta dovrà essere diretta per iscritto al Presidente e dovrà indicare gli argomenti da porre all'ordine del giorno. Quando la richiesta risulti rispondente ai requisiti previsti, la convocazione dovrà seguire entro il termine massimo di quindici giorni dalla data di ricezione della richiesta stessa.

L'Assemblea, sia ordinaria, sia straordinaria, è convocata dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente vicario, o, in assenza o impedimento di questi dal Vice Presidente più anziano in età, a mezzo fax o posta elettronica, con convalida di avvenuta ricezione o posta elettronica certificata, almeno quindici giorni prima della data della riunione.

In caso di urgenza il termine di preavviso potrà essere ridotto dal Presidente a dieci giorni e nella convocazione dovranno essere indicati i motivi dell’urgenza. La convocazione avverrà con le stesse modalità indicate nel comma precedente.

La convocazione deve contenere l’indicazione della data, dell’ora, del luogo e dell’ordine del giorno.

Il destinatario della convocazione si ritiene correttamente convocato con le modalità esplicitate nel comma 3.

Eventuali integrazioni dell’ordine del giorno possono essere effettuate fino alle 24 ore precedenti l’inizio della riunione, con le modalità su indicate, garantendo in ogni caso la possibilità di preparazione dei partecipanti alla riunione stessa.

In Assemblea l’ordine del giorno può essere comunque integrato su richiesta di tanti associati che rappresentino almeno 1/5 dei voti assembleari totali.

L'Assemblea è validamente costituita quando sia presente almeno 1/5 dei voti assembleari totali spettanti a tutti gli associati in regola; tuttavia, trascorsa un’ora, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il quorum.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice, ossia metà più uno dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche, ad eccezione di quelle deliberazioni per le quali il presente statuto richieda una maggioranza diversa.

Le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione devono essere deliberate a maggioranza qualificata , come previsto dagli articoli 38 e 39 del presente statuto.

I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l'Assemblea, (alzata di mano, appello nominale, scrutinio segreto),ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori scelti tra i rappresentanti delle aziende associate.

Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità del presente statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti, salvo l'esercizio della facoltà di recesso.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente; in caso di assenza o di impedimento, dal Vice Presidente vicario o, in assenza o impedimento di questi dal Vice Presidente più anziano in età.

Le deliberazioni dell’Assemblea vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario dell’Assemblea. Funge da segretario il Direttore di Confindustria Messina o, in caso di sua assenza, una persona designata dall’Assemblea.

Il verbale della seduta precedente è a disposizione degli associati, che ne facciano richiesta.

Art. 12 – Attribuzioni dell'Assemblea

Spetta all’Assemblea:

  1. eleggere il Presidente e i Vice Presidenti negli anni dispari;
  2. eleggere i componenti elettivi della Giunta negli anni pari;
  3. eleggere i componenti del Collegio dei Revisori contabili, negli anni pari ogni quattro anni;
  4. eleggere i Probiviri negli anni pari ogni quattro anni;
  5. determinare gli indirizzi e le direttive di massima dell'attività di Confindustria Messina ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi di Confindustria Messina stessa;
  6. approvare gli indirizzi generali ed il programma di attività proposti dal Presidente;
  7. approvare il bilancio annuale con l’annessa delibera contributiva;
  8. modificare il presente statuto con la maggioranza di cui all’art. 38;
  9. deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dalla Giunta, dal Consiglio Direttivo o dal Presidente;
  10. sciogliere Confindustria Messina con la maggioranza di cui all’art. 39 e nominare uno o più liquidatori;
  11. approvare la nomina di un Presidente Onorario, su proposta della Giunta.

Art. 13 – Giunta

Sono componenti di diritto della Giunta:

  1. il Presidente;
  2. i Vice Presidenti;
  3. i Vice Presidenti di diritto nelle figure del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e del Presidente del Comitato provinciale della Piccola Industria;
  4. i Past-President, purché ancora soci;
  5. i componenti del Consiglio Direttivo che non facciano già parte ad altro titolo della Giunta;
  6. i cinque componenti aggiuntivi con requisiti di rilevanza organizzativo-rappresentativa nominati dal Presidente con diritto di voto, in base a quanto previsto dall’art. 19, comma 17, del presente statuto;
  7. i Presidenti delle Sezioni merceologiche

Fanno inoltre parte della Giunta:

  1. i componenti aggiuntivi espressi dalle Sezioni merceologiche in ragione dei voti validi (in regola con i contributi) complessivamente espressi;
  2. in particolare, un componente per le Sezioni che esprimono più di 60 voti;
  3. ulteriori componenti aggiuntivi in ragione di uno ogni 40 voti ulteriori o frazione superiore a 20;
  4. otto componenti eletti dall’Assemblea ordinaria degli anni pari, a scrutinio segreto, su una lista di candidature in numero superiore al numero degli eligendi. A tal scopo, ciascun socio potrà esprimere un numero di preferenze limitato ai 2/3 dei seggi disponibili;
  5. un componente aggiuntivo espresso dal Comitato Provinciale Piccola Industria;un componente aggiuntivo espresso dal Gruppo Giovani Imprenditori;
  6. un componente espresso dai soci aggregati di Confindustria Messina attraverso un collegio elettorale costituito specificamente, purché essi siano complessivamente in numero superiore a due;
  7. dal Presidente Onorario laddove nominato secondo quanto previsto dall’art.19, comma 18, con diritto di voto consultivo.

I componenti la Giunta durano in carica due anni e scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni pari. Essi sono rieleggibili, ma per non più di quattro bienni consecutivi allo stesso titolo.

Ai fini della ricostituzione, il Presidente di Confindustria Messina provoca o sollecita le elezioni dei nuovi componenti che di regola debbono avvenire entro il mese di febbraio anteriore alla scadenza. Eventuali ritardi o mancanze di elezione non impediscono l’entrata in carica della nuova Giunta nelle persone di coloro che già sono nominate. I componenti eventualmente eletti nel corso del biennio restano comunque in carica sino alla scadenza della Giunta.

Nel caso vengano a mancare i componenti eletti dall’Assemblea, essi sono sostituiti dai primi dei non eletti, in ordine di numero di preferenze riportate.

Per gli altri componenti elettivi di cui alle lettere a), c), d) ed e) del presente articolo, in caso di cessazione, provvedono alla sostituzione le rispettive istanze.

I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza del mandato in corso della Giunta.

Art. 14 – Riunioni e deliberazioni della Giunta

La Giunta si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e ogni volta che lo ritenga necessario il Presidente o sia richiesto da almeno un quinto dei suoi componenti.

La convocazione è fatta mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica con convalida di avvenuta ricezione o posta elettronica certificata, almeno sette giorni prima di quello fissato per la riunione.

In caso di urgenza, tale termine potrà essere ridotto a quattro giorni, a mezzo fax o posta elettronica. e nella convocazione dovranno essere indicati i motivi dell’urgenza.

Gli avvisi dovranno contenere l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare.

Il destinatario della convocazione si ritiene correttamente convocato con le modalità esplicitate sopra.

Eventuali integrazioni dell’ordine del giorno possono essere effettuate fino alle 24 ore precedenti l’inizio della riunione, con le modalità su indicate, garantendo in ogni caso la possibilità di preparazione dei partecipanti alla riunione stessa.

In Giunta l’ordine del giorno può essere comunque integrato su richiesta di almeno 1/5 dei componenti

La Giunta è presieduta dal Presidente e, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente vicario, o, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo, dal Vice Presidente più anziano di età.

Per la validità delle adunanze della Giunta è necessaria la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti. La partecipazione alla Giunta non è delegabile.

Ciascun membro ha diritto ad un voto. Per le votazioni concernenti persone si procede inderogabilmente a scrutinio segreto,previa nomina di due scrutatori scelti tra i membri della Giunta.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice, metà più uno dei componenti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche. In caso di parità nelle votazioni palesi, il voto del Presidente vale doppio.

Le deliberazioni vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario. Funge da segretario il Direttore di Confindustria Messina o, in sua assenza, altra persona designata dalla Giunta stessa.

Durante la riunione deve esser approvato il verbale della seduta precedente

Alla riunione sono invitati i Revisori contabili e i Probiviri, senza diritto di voto.

Alla Giunta, inoltre, possono partecipare, su invito del Presidente e senza diritto di voto, associati aventi incarichi associativi a livello regionale e nazionale.

Il Presidente può, altresì, estendere l’invito a soggetti non componenti la Giunta in relazione al contributo degli stessi per gli argomenti da trattare.

Art. 15 – Attribuzioni della Giunta

Spetta alla Giunta:

  1. eleggere, entro il mese di febbraio degli anni dispari, a scrutinio segreto e con voto limitato ai due terzi degli eligendi, la Commissione di designazione, composta di tre componenti scelti tra rappresentanti dei soci di Confindustria Messina che abbiano maturato una significativa esperienza di cariche associative e della quale non può far parte il Presidente in carica;
  2. proporre all’Assemblea il Presidente e i Vice Presidenti;
  3. eleggere negli anni dispari i componenti elettivi del Consiglio Direttivo;
  4. nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell'Assemblea, curare il conseguimento dei fini statutari e prendere in esame tutte le questioni di carattere generale;
  5. deliberare le direttive generali per eventuali accordi di carattere sindacale o tecnico-economico;
  6. deliberare le direttive generali per il Consiglio Direttivo per ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione e che non sia riservato dalla legge o dal presente statuto all'Assemblea;
  7. indicare le questioni che devono essere sottoposte all'esame dell'Assemblea;
  8. approvare il bilancio consuntivo annuale per la successiva deliberazione dell’Assemblea;
  9. approvare, entro il 30 novembre di ogni anno, il bilancio preventivo per l’anno successivo;
  10. proporre all’Assemblea la delibera contributiva annuale;
  11. adottare le sanzioni;
  12. formulare e proporre, per l'approvazione dell'Assemblea, le modifiche del presente statuto;
  13. su proposta del Consiglio Direttivo, deliberare o modificare norme regolamentari per l'applicazione del presente statuto;
  14. su proposta del Consiglio Direttivo determinare, con regolamento apposito, i criteri per la composizione merceologica delle varie Sezioni e decidere sulle domande di costituzione delle stesse, presentate dalle imprese associate;
  15. pronunciarsi sui ricorsi presentati dalle imprese associate in relazione all'inquadramento nelle Sezioni;
  16. esercitare gli altri compiti previsti dal presente statuto;
  17. promuovere quant'altro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari e per favorire la partecipazione alla vita di Confindustria Messina;
  18. proporre, per la successiva approvazione in Assemblea, la nomina di un Presidente Onorario.

Art. 16 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto:

  1. dal Presidente;
  2. dai Vice Presidenti;
  3. dai Vice Presidenti di diritto nelle figure del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e del Presidente del Comitato provinciale della Piccola Industria;
  4. dal Past President;
  5. da quattro componenti eletti dalla Giunta, a scrutinio segreto, su una lista di candidature in numero superiore al numero degli eligendi. Ciascun componente potrà esprimere un massimo di due preferenze. Almeno la metà dei candidati deve essere costituita da componenti della Giunta di Confindustria Messina. I componenti eletti che non facciano già parte della Giunta ne entrano a far parte;
  6. i Consiglieri Delegati di cui all’art. 19, 17° comma non facenti parte ad altro titolo del Consiglio Direttivo, con voto consultivo;
  7. dal Presidente Onorario laddove nominato secondo quanto previsto dall’art.19, comma 18, con diritto di voto consultivo.

I componenti del Consiglio Direttivo eletti dalla Giunta durano in carica due anni e scadono in occasione della prima Assemblea ordinaria degli anni dispari. Essi sono rieleggibili ma per non più di quattro bienni consecutivi.

Nel caso vengano a mancare uno o più componenti durante il biennio in carica subentreranno i non eletti in ordine dei voti ricevuti e, in caso di parità, il più anziano di età. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza normale del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, che lo presiede, almeno sei volte l’anno o quando ne faccia richiesta almeno un quinto dei suoi componenti.

La convocazione è fatta mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica con convalida di avvenuta ricezione o posta elettronica certificata, almeno sette giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza, tale termine potrà essere ridotto a quattro giorni, a mezzo fax o posta elettronica e nella convocazione dovranno essere indicati i motivi dell’urgenza.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elencazione degli argomenti da trattare.

Il destinatario della convocazione si ritiene correttamente convocato con le modalità esplicitate sopra.

Eventuali integrazioni dell’ordine del giorno possono essere effettuate fino alle 24 ore precedenti l’inizio della riunione, con le modalità su indicate, garantendo in ogni caso la possibilità di preparazione dei partecipanti alla riunione stessa.

In Consiglio Direttivo l’ordine del giorno può essere comunque integrato su richiesta di almeno 1/5 dei componenti.

Il Presidente può estendere l’invito a soggetti non componenti il Consiglio Direttivo in relazione al contributo degli stessi per gli argomenti da trattare.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sia presente almeno un terzo dei componenti con diritto di voto in carica. La partecipazione al Consiglio non è delegabile.

Ciascun componente ha diritto ad un voto, e le deliberazioni sono prese a maggioranza, ossia metà più uno dei componenti presenti, tenendo conto degli astenuti e delle schede bianche; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede, ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori.

Le deliberazioni vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario. Funge da segretario il Direttore di Confindustria Messina o, in sua assenza, altra persona designata dal Consiglio stesso.

Durante la riunione deve esser approvato il verbale della seduta precedente

Art. 17 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Spetta al Consiglio Direttivo:

  1. stabilire l’azione a breve termine di Confindustria Messina e decidere i piani per l’azione a medio e lungo termine;
  2. dirigere l'attività di Confindustria Messina nell'ambito delle direttive dell'Assemblea e della Giunta e controllarne i risultati;
  3. deliberare sulle questioni che gli vengano demandate dalla Giunta;
  4. deliberare sull’accoglimento delle domande di adesione;
  5. nominare e sciogliere Commissioni, Gruppi di lavoro e Comitati Tecnici per determinati scopi e lavori;
  6. eleggere, revocare e designare i rappresentanti esterni di Confindustria Messina;
  7. sovrintendere alla gestione del fondo comune e predisporre i bilanci consuntivi e preventivi ai fini delle successive deliberazioni della Giunta e dell’Assemblea;
  8. esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano alla Giunta, alla quale deve però riferire nella sua prima riunione;
  9. nominare o revocare, su proposta del Presidente, il Direttore di Confindustria Messina e, ove necessario, un Vice Direttore;
  10. approvare, su proposta del Direttore, le direttive per la struttura e l’organico, necessarie per il funzionamento di Confindustria Messina;
  11. esercitare gli altri compiti previsti dal presente statuto.

Art. 18 – Comitato di Presidenza

Al fine di assicurare uno stretto coordinamento delle attività associative è costituito il Comitato di Presidenza, composto dal Presidente e dai Vice Presidenti.

Di norma, il Comitato di Presidenza si riunisce due volte al mese secondo calendario prestabilito dal Presidente.

Art. 19 – Presidente

Il Presidente è eletto dalla Assemblea ordinaria degli anni dispari, su proposta della Giunta.

A tal fine, almeno 60 giorni prima dell’elezione del Presidente, la Giunta elegge, a scrutinio segreto e con voto limitato ai due terzi degli eligendi, la Commissione di designazione, composta di tre componenti scelti tra rappresentanti dei soci di Confindustria Messina che abbiano maturato una significativa esperienza di cariche associative e della quale non può far parte il Presidente in carica.

La Commissione di designazione esperisce in via riservata la più ampia consultazione degli associati allo scopo di raccogliere proposte atte ad individuare uno o più candidati, che riscuotono il consenso della base.

La consultazione avverrà sulla base di un calendario comunicato a tutti gli associati, con eventuale proroga solo se non sono a disposizione elementi sufficienti e significativi.

Le audizioni saranno svolte presso la sede associativa, saranno ammesse videoconferenze, audioconferenze e strumenti similari, mail a indirizzi riservati e lettere riservate personali, non ammessi telefax.

Potranno essere indicati più nominativi in ordine di preferenza e, ove necessario, si potrà procedere ad esperire più giri di raccolta di indicazioni.

Al termine della consultazione la Commissione dovrà predisporre una relazione finale di cui verrà data lettura alla Giunta.

La Commissione avrà discrezionalità piena nell’individuazione delle proposte da sottoporre al voto della Giunta.

La Commissione sottopone alla Giunta una o più indicazioni riguardanti i nominativi dei candidati e gli indirizzi generali del loro programma. Devono comunque essere sottoposte al voto della Giunta quelle candidature che risultino appoggiate per iscritto dal 15% dei voti assembleari.

Sulla base della relazione della Commissione la Giunta, mediante votazione a scrutinio segreto, individua, con voto favorevole della maggioranza dei componenti della Giunta, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche, il nome di un candidato all’elezione da proporre all’Assemblea.

Il mancato raggiungimento della maggioranza nella prima votazione comporta che:

a) in presenza di un unico candidato si ripetano le consultazioni;

b) in presenza di due o più candidati: si ripeta la votazione nella stessa riunione entro il termine fissato dal Presidente per la chiusura dei lavori, con possibilità di convocare in via d’urgenza un’altra riunione;

c) in caso di parità di voto: si procede al ballottaggio nella stessa riunione o, se necessario, per tre volte in altre riunioni con le regole sopra richiamate

L’Assemblea elegge il Presidente votando su tale proposta, a scrutinio segreto. Qualora la proposta venga respinta, va ripetuta la procedura di designazione.

Il Presidente dura in carica due anni e scade in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni dispari e può essere rieletto per un secondo biennio consecutivo a quello della prima elezione.

Può essere rieletto ulteriormente per un terzo biennio consecutivo a seguito di votazione a maggioranza qualificata, con un minimo del 60% dei voti assembleari totali validi

Può essere rieletto ulteriormente solo se trascorso un intervallo di tempo pari almeno ad un biennio.

Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale di Confindustria Messina di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti. Adempie a tutte le altre funzioni previste dal presente statuto.

Spetta al Presidente il coordinamento dell’attività e dell’amministrazione ordinaria di Confindustria Messina, oltre che la vigilanza sull’andamento delle attività degli uffici di Confindustria Messina. In caso di necessità ed urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo escluse le funzioni elettive. Al Consiglio stesso dovrà però chiedere ratifica nella prima riunione.

Il Presidente sovrintende, coordina e controlla l'attività dei Vice Presidenti e dei componenti del Consiglio Direttivo e della Giunta, ai quali può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo delega per il compimento di singoli atti nell'ambito della normale attività operativa.

Inoltre, ha facoltà di delegare, congiuntamente o singolarmente, la gestione di alcune tematiche utili al raggiungimento di obiettivi facenti parte del suo programma e nell’interesse di Confindustria Messina e dei suoi associati. I soggetti beneficiari di delega sono riconosciuti come Consiglieri Delegati; essi non potranno essere in numero superiore a 2. I Consiglieri Delegati scadono contemporaneamente al Presidente. I Consiglieri Delegati fanno parte del Consiglio Direttivo. Il Presidente ha facoltà, in qualsiasi momento di sostituire o revocare uno o più Consiglieri Delegati. Il Presidente nomina cinque componenti con requisiti di rilevanza organizzativo-rappresentativa che fanno parte della Giunta con diritto di voto. Il Presidente ha facoltà, in qualsiasi momento, di sostituire o revocare uno o più dei suddetti componenti aggiuntivi. Tali componenti scadranno contemporaneamente al Presidente.

Su proposta della Giunta, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, è consentita la nomina di un Presidente Onorario. Il Presidente Onorario manterrà tale carica finché è associato, parteciperà alle riunioni di Giunta e Consiglio Direttivo, con diritto di voto consultivo.

In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente vicario, o in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo, dal Vice Presidente più anziano.

Venendo a mancare il Presidente, l'Assemblea per la nuova elezione deve essere tenuta entro sei mesi ed il Presidente eletto dura in carica sino all'Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.

La carica di Presidente è incompatibile con ogni altra carica dell’Associazione.

Art. 20 – Vice Presidenti

Nella realizzazione del programma biennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza di Confindustria Messina, il Presidente è affiancato dai Vice Presidenti di diritto per la Piccola industria e per i Giovani Imprenditori, e fino ad un massimo di quattro Vice Presidenti elettivi di cui uno con funzioni vicarie.

A tal fine, in una riunione successiva a quella di designazione ed antecedente all'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente designato presenta alla Giunta il programma di attività per il biennio e propone i nomi dei Vice Presidenti, dei quali uno con funzioni vicarie, ed ai quali verranno conferite deleghe che potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi, nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse associativo.

Non è necessaria la nomina di tutti i Vice Presidenti all’inizio del mandato ed è possibile nominarne di nuovi durante il corso del mandato per problemi specifici emergenti, sempre rispettando il numero massimo previsto.

La Giunta vota il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti per la successiva deliberazione da parte dell'Assemblea.

L'Assemblea vota contestualmente il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti.
I Vice Presidenti durano in carica due anni e scadono contemporaneamente al Presidente; in caso di sua cessazione per motivo diverso dalla scadenza, essi decadono con la nomina del successore.

Essi sono rieleggibili per non più di tre bienni consecutivi a quello della prima elezione. Ulteriori rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari almeno ad un biennio.
Nel caso che vengano a mancare durante il biennio di carica, essi sono sostituiti, su proposta del Presidente, dalla Giunta e rimangono in carica sino alla scadenza del Presidente.

Il Presidente ha la facoltà, in qualsiasi momento, di sottoporre alla Giunta e, successivamente, con il voto favorevole di questa, all’Assemblea, la sostituzione di uno o più Vice Presidenti.

Art. 21 –Comitati tecnici

Per garantire la più ampia partecipazione del sistema associativo allo svolgimento del programma di attività di Confindustria Messina, il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, può costituire Comitati tecnici che, chiamando a farne parte, se ritenuto necessario, anche membri esterni a Confindustria Messina, purché riconosciuti per prestigio e per specifiche e qualificate competenze, esaminano tematiche di particolare interesse per gli Associati e per l’Associazione.

I Vice Presidenti cui siano state affidate deleghe operative presiedono, di preferenza, i Comitati tecnici. Tuttavia, la presidenza dei Comitati tecnici può anche essere assegnata ad altri Associati che si segnalino per competenze specifiche sui temi oggetto dei Comitati.

Tali Commissioni saranno composte da un massimo di sei componenti nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente e del Vice Presidente competente.

I Comitati tecnici sono organi tecnici del Presidente, del Consiglio Direttivo e della Giunta. Il Consiglio e la Giunta possono loro delegare l'approfondimento e la definizione di determinati problemi.

La durata dei Comitati tecnici coincide con quella del Presidente e la loro attività è supportata dalla struttura funzionale di Confindustria Messina.

Art. 22 – Collegio dei Revisori Contabili

L'Assemblea ordinaria degli anni pari elegge, a scrutinio segreto, un Collegio di tre Revisori Contabili effettivi, nonché due supplenti, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti dei soci di Confindustria Messina, in una lista di almeno sei candidati a presentazione diretta.

A tal fine, in tempo utile per la votazione in Assemblea, il Presidente sollecita la richiesta delle candidature con comunicazione diretta a tutte le imprese associate.

Almeno un Revisore effettivo deve essere iscritto nel Registro dei Revisori Contabili.

Alla carica di Revisore Contabile possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità d’impresa.

Ciascun socio può votare per non più di tre candidati. Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto quello più anziano di età.

I componenti eletti scelgono nel loro ambito un Presidente.

I componenti il Collegio dei Revisori Contabili durano in carica quattro anni, scadono in occasione dell'Assemblea ordinaria degli anni pari e sono rieleggibili senza limiti di mandato.

Il Collegio dei Revisori Contabili vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria e ne riferisce all'Assemblea con la relazione sui bilanci.

I Componenti il Collegio dei Revisori Contabili assistono alle riunioni dell'Assemblea e della Giunta.

Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Revisore effettivo, il Revisore supplente subentra a quelli effettivi in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità subentra quello più anziano di età.

Art. 23 – Probiviri

L’Assemblea ordinaria in anni pari elegge, a scrutinio segreto, cinque Probiviri, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.

Ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di tre preferenze nell’ambito di una lista che sia composta da almeno sei candidati a presentazione diretta.

A tal fine, nel convocare l’Assemblea chiamata all’elezione, Il Presidente invita gli associati a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione.

Alla carica di Proboviro possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità d’impresa.

La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente o di Proboviro di un’altra organizzazione confederata e di Confindustria, nonché con ogni altra carica interna a Confindustria Messina.

I Probiviri non possono essere cooptati, salvo i casi di cessazione della qualità di socio o di impedimento permanente. In tal caso, il Proboviro sarà cooptato dalla Giunta tra la lista delle candidature di cui al precedente secondo comma o, se non sarà possibile desumerlo dalla lista, su proposta del Consiglio Direttivo.

L’incarico di Proboviro può essere rifiutato solo per gravi motivi personali o nei casi previsti dal codice di procedura civile.

Spetta ai Probiviri, anche su istanza di una sola delle parti, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra le componenti del sistema e che non si siano potute definire bonariamente.

A tal fine, per la costituzione del collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata presenta un ricorso nel quale provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia e di un suo sostituto, scelto tra i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea. In presenza di più ricorrenti gli stessi propongono un ricorso unico, con l’indicazione di un unico Proboviro di fiducia e di un suo sostituto.

Il rifiuto o immotivato ritardo nella nomina del proprio Proboviro di fiducia costituisce grave inadempienza agli obblighi associativi.

Il ricorso deve essere presentato entro il termine perentorio di 90 giorni che decorrono dal manifestarsi di atti e/o fatti ritenuti pregiudizievoli.

Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i restanti Probiviri, con l’accordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già nominati, al Presidente del Tribunale di Messina, che provvederà alla scelta, sempre tra gli altri Probiviri eletti dall’Assemblea.

Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri facenti parte del collegio arbitrale sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna fattispecie di incompatibilità previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.

Il collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati nel regolamento confederale.

E’ possibile presentare istanza di ricusazione dei Probiviri secondo le modalità previste dal Codice di Procedura Civile.

E’ prevista la sospensione di tutti termini dal 1° al 31 agosto e dal 24 dicembre al 6 gennaio 2012.

Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.

Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro trenta giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l’esame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori quindici giorni.

Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente di Confindustria Messina entro cinque giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è appellabile esclusivamente al Collegio dei Probiviri di Confindustria.

In ogni caso il collegio arbitrale costituito comunica ai Probiviri confederali la controversia ad esso demandata; a tale riguardo, il Collegio dei Probiviri della Confederazione, di propria iniziativa o su richiesta del collegio arbitrale può fornire elementi di orientamento per la risoluzione delle controversie stesse.

L’interpretazione del presente statuto, nonché di ogni altra norma regolativi di Confindustria Messina è di esclusiva competenza dei Probiviri.

Fatto salvo quanto diversamente stabilito dal presente statuto in materia di sanzioni, la decadenza delle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.

Per tutti i casi di natura disciplinare o interpretativa per i quali non sussista una controversia, i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea designano, all’inizio di ogni anno solare e a maggioranza tra loro, 3 Probiviri delegati ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari.

I Probiviri si pronunciano, infine, in tutti gli altri casi previsti dal presente statuto e dai regolamenti di esecuzione, secondo le modalità e con gli effetti all’uopo stabiliti.

Art. 24 – Comitato Provinciale Piccola Industria

Il Comitato Provinciale per la Piccola Industria ha lo scopo di esaminare i problemi specifici delle piccole industrie associate e di rappresentarne le aspirazioni e necessità nell'ambito degli organi statutari di Confindustria Messina e nelle opportune sedi.

La struttura, la composizione ed il funzionamento del Comitato Provinciale per la Piccola Industria sono disciplinati da un regolamento predisposto ed approvato dalla Giunta e conforme ai criteri previsti dal corrispondente regolamento confederale.

Il Presidente del Comitato è di diritto Vicepresidente di Confindustria Messina e rappresenta il Comitato nelle opportune sedi.

Qualora il Presidente sia assente o impedito, le sue attribuzioni sono esercitate da un Vicepresidente da lui designato o, in mancanza di designazione, dal più anziano di età dei Vicepresidenti.

Del Comitato fanno parte unicamente i rappresentanti delle Sezioni Merceologiche eletti dalle piccole aziende associate inquadrate nelle Sezioni stesse.

Si intendono piccole Aziende quelle che normalmente occupano non più di trenta addetti.

Art. 25 – Gruppo Giovani Imprenditori

Nell'ambito di Confindustria Messina è costituito il Gruppo dei Giovani Imprenditori dell'Industria.

La composizione ed il funzionamento di tale Gruppo è disciplinato da apposito regolamento, deliberato dal Gruppo e soggetto all'approvazione della Giunta di Confindustria Messina.

Gli organi sociali del Gruppo sono:
L’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente.

L’Assemblea:

  1. indica gli obiettivi dell'azione del Gruppo;
  2. delibera sugli argomenti ad esso sottoposti dal proprio Presidente e da ogni suo membro;
  3. delibera sulle modifiche di regolamento, modifiche da sottoporre alla successiva approvazione della Giunta;
  4. elegge il Consiglio Direttivo nel suo seno, da affiancare al Presidente secondo l'apposito regolamento.

Il Consiglio Direttivo del Gruppo:

  1. dà attuazione alle attività dei Giovani Imprenditori dell’Industria deliberate dall’Assemblea del Gruppo;
  2. esamina, anche istituendo Commissioni di studio, i problemi specificamente interessanti i Giovani dell’Industria, la loro formazione imprenditoriale, manageriale e tecnica, per il miglior inserimento nella vita associativa, rafforzandone lo spirito nella consapevolezza dei diritti e dei doveri che competono agli imprenditori, in quanto forza sociale, nelle attività industriali ed economiche del Paese;
  3. approfondisce l’analisi della situazione sociale, economica e produttiva nella realtà provinciale, regionale e nazionale;
  4. porta a conoscenza della Giunta di Confindustria Messina, attraverso il Presidente del Gruppo, un programma di attività conforme alle norme dello statuto di Confindustria Messina, del Codice Etico e della politica confindustriale;
  5. contribuisce a diffondere la funzione etica e sociale della imprenditorialità e della libera iniziativa;
  6. mantiene i contatti con similari organismi, sia regionali e nazionali, sia stranieri, ed in genere con le organizzazioni giovanili suscettibili di concorrere nella sua attività.

Il Presidente del Gruppo:

  1. rappresenta il Gruppo e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo a norma del regolamento;
  2. è Vicepresidente di diritto di Confindustria Messina ed in quanto tale del Consiglio e della Giunta secondo le disposizioni del presente statuto;
  3. almeno una volta l’anno, svolge alla Giunta una relazione sull’attività e i programmi degli organi di cui al presente articolo.

Art. 26 – Centro Studi

Il Centro Studi, nel quadro degli scopi di Confindustria Messina, svolge attività di indagine, analisi e ricerca su argomenti di carattere economico, sociologico, giuridico e tecnico. Tale attività è intesa a dare a Confindustria Messina una più approfondita e anticipata capacità di conoscenza, interpretazione e previsione dei fenomeni socio-economici. Il Centro Studi, inoltre, supporta le azioni e le iniziative di Confindustria Messina per potenziare le sue capacità di interlocuzione e proposta nei rapporti economici e sociali.
La sua composizione ed il suo funzionamento sono disciplinati da apposito regolamento.

Art. 27 – Disposizioni generali sulle cariche e sulle votazioni

Per rappresentanti delle imprese aderenti a Confindustria Messina si intendono il titolare, il legale rappresentante quale risulta dal Registro delle imprese della Confindustria, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali o ad negotia che siano componenti del Consiglio di amministrazione o Direttori Generali. Sono altresì considerati rappresentanti dell'impresa, su delega formalmente espressa, gli amministratori, gli institori e i dirigenti dell'impresa.

La carica di Presidente non è cumulabile con alcuna altra carica di Confindustria Messina. La carica di Proboviro e di Revisore contabile è incompatibile con ogni altra carica di Confindustria Messina.

Le cariche sono riservate ai rappresentanti dei soci, che abbiano una responsabilità aziendale di grado elevato, fatte salve quelle di cui agli articoli 22 e 23 del presente statuto.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

In conformità alle norme stabilite in sede confederale riguardo le cariche direttive del sistema, l'accesso alle cariche direttive di Presidenza e Consiglio Direttivo di Confindustria Messina, è condizionato alla regolarità contributiva dell'impresa rappresentata e al regolare doppio inquadramento della stessa.

Tutte le cariche direttive sono soggette ad un obbligo di rotazione secondo quanto previsto in questo Statuto, ad eccezione dei Revisori e dei Probiviri.

Con riferimento ai candidati a cariche direttive associative o ad incarichi di rappresentanza esterna verrà richiesto ai Probiviri un parere obbligatorio, ma non vincolante.

La perdita dei requisiti soggettivi per la copertura dell’incarico comporta l’automatica decadenza dallo stesso.

Per i componenti elettivi è prevista l’automatica decadenza dalla carica in caso di quattro assenze consecutive ingiustificate in un anno.

I componenti decaduti non sono immediatamente rieleggibili.

Si intendono rivestite per l'intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.

Per le incompatibilità tra cariche associative ed incarichi politici trovano integrale applicazione le disposizioni in materia formulate dagli Organi di Confindustria.

Le votazioni vengono effettuate, nei casi in cui non sia prevista dallo Statuto una forma differente, su liste aperte o contenente un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire, e potranno essere espresse un numero di preferenze che non superi i due terzi dei posti disponibili.

A garanzia della segretezza i voti disponibili dovranno essere frazionati in più schede.

Nelle votazioni a scrutinio segreto in caso di parità bisognerà ripetere la votazione per almeno altre due volte; valore di rigetto in caso di parità alla terza votazione.

In caso di preferenze nelle votazioni su persone è previsto il ballottaggio, previa verifica del quorum costitutivo. In caso di mancanza di quorum viene rinviata la votazione.

Art. 28 – Direttore e Personale

II Direttore coadiuva la presidenza e cura l’attuazione delle deliberazioni degli Organi Direttivi, secondo le istruzioni generali ricevute.

Sul piano delle funzioni operative il Direttore:

  1. partecipa a tutte le riunioni degli organi statutari e può assumerne la segreteria;
  2. propone alla presidenza i provvedimenti che ritiene utili al conseguimento dei fini statutari;
  3. provvede ai collegamenti, ai corrispondenti livelli e nelle varie forme con le diverse componenti della organizzazione della rappresentanza industriale;
  4. organizza e sovrintende alla struttura interna e ai servizi di Confindustria Messina del cui andamento è responsabile, essendo munito delle necessario attribuzioni.

A tal fine:

  • propone agli organi direttivi competenti le assunzioni e i licenziamenti, provvedimenti disciplinari oltre il richiamo scritto, le funzioni e le mansioni di ciascun dipendente, il relativo trattamento economico e normativo;
  • firma la corrispondenza connessa con il funzionamento dei servizi e quella d’ordinaria amministrazione, connessa con l'attività istituzionale;
  • sottoscrive, inoltre, gli ordinativi di incasso o di pagamento e gli altri documenti sociali, come da regolamento di contabilità.

Il Direttore può delegare occasionalmente alcune delle proprie funzioni al collaboratore più in alto in grado.

Il Personale di Confindustria Messina dipende, in via gerarchica, dal Direttore. Il Consiglio Direttivo fissa il trattamento normativo del personale e, su proposta del Direttore, il trattamento economico. Il potere disciplinare, fino al richiamo scritto, è di competenza del Direttore.

Il personale di Confindustria Messina è tenuto al segreto d'ufficio, ad un comportamento consono alle funzioni svolte e all'immagine esterna di Confindustria Messina, alla non concorrenzialità con le attività di Confindustria Messina e con quelle dei suoi soci.

 

TITOLO IV – ARTICOLAZIONI MERCEOLOGICHE INTERNE

Art. 29 – Sezioni Merceologiche

Confindustria Messina è articolata in sezioni di categoria al fine di un più efficace raggiungimento degli scopi statutari e per la tutela degli interessi delle Aziende associate.

I soci di Confindustria Messina sono riuniti in Sezioni Merceologiche in relazione all'attività produttiva da essi esplicata nella provincia di Messina.

Tale articolazione è determinata dalla Giunta in relazione ai diversi ambiti merceologici nei quali si svolge l'attività dei soci.

Le imprese che esercitano contemporaneamente distinti rami di attività hanno facoltà di richiedere l’inserimento nelle sezioni corrispondenti; avranno, però, diritto di voto solo nella sezione inerente la loro attività principale.

Compiti delle Sezioni sono l'approfondimento dei problemi specifici della categoria, lo sviluppo dello spirito di solidarietà e la collaborazione fra le aziende che ne fanno parte, rappresentandole nell'ambito degli organi statutari e nelle altre componenti del sistema confederale.
La costituzione delle Sezioni viene deliberata dalla Giunta su richiesta di almeno cinque aziende interessate. La Giunta si pronuncia entro 60 giorni dalla data della richiesta.

Qualora il numero delle aziende componenti la sezione divenga inferiore a cinque, le aziende residue confluiranno nella sezione “Mista”.

Sono Organi delle Sezioni Merceologiche:

  • l’Assemblea di Sezione
  • il Consiglio di Sezione
  • il Presidente.

Art. 30 – Assemblea di Sezione Merceologica

L'Assemblea di Sezione è costituita da tutti i soci di Confindustria Messina appartenenti alla medesima categoria merceologica istituita presso Confindustria Messina.

L'Assemblea di Sezione deve essere convocata in via ordinaria, almeno una volta l’anno, di regola nel periodo compreso tra il 1° Gennaio ed il 28 di febbraio, in via straordinaria in qualunque tempo:

  1. per decisione del Presidente di Confindustria Messina;
  2. per deliberazione del Consiglio della Sezione;
  3. per decisione del Presidente della Sezione;
  4. per richiesta scritta di almeno un quarto dei soci appartenenti alla Sezione.

L'Assemblea di Sezione è convocata mediante fax o posta elettronica almeno quindici giorni prima della data dell'adunanza, dal Presidente di Sezione. Inadempiendo il Presidente della Sezione, provvede il Presidente di Confindustria Messina.

L'avviso di convocazione dovrà indicare il luogo, il giorno e l’ora della riunione e gli argomenti da trattare e la stessa è fatta mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica con convalida di avvenuta ricezione o posta elettronica certificata.

In casi di urgenza e necessità può essere convocata a mezzo telegramma o fax inoltrati almeno dieci giorni prima e contenenti le predette indicazioni.

L'Assemblea è validamente costituita quando sia intervenuto un numero di soci che rappresenti almeno 1/5 dei voti assembleari totali validi relativi  alla Sezione. Trascorsa un’ora da quella fissata nell'avviso di convocazione, l'Assemblea è legalmente costituita qualunque sia il numero dei voti presenti validi.

Qualora l'Assemblea di Sezione non potesse essere validamente costituita dopo tre convocazioni consecutive, la sezione, su deliberazione della Giunta, potrà essere sciolta ed i soci raggruppati nella sezione “Mista”.
Ogni socio dispone di un numero di voti determinato dal contributo annuo che versa a Confindustria Messina.

La singola Sezione, comunque, per il rinnovo delle proprie cariche, dovrà assicurare il principio della adeguata rappresentanza delle Aziende-Imprese delle varie dimensioni.

I soci possono farsi rappresentare nell'Assemblea di Sezione da un altro socio per mezzo di delega scritta. Nessuna Azienda associata può avere più di una delega.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti espressi dai presenti. Alle deliberazioni concernenti persone si procede necessariamente mediante scrutinio segreto.

L’assemblea di Sezione è presieduta dal Presidente di Sezione o, in caso di assenza o impedimento, dal Vicepresidente da lui designato, o in assenza di designazione, dal più anziano dei Vicepresidenti di Sezione, o, in assenza di Vicepresidenti, dal Presidente di Confindustria Messina.

Le funzioni di segretario, qualora non vengano svolte da uno dei componenti presenti, potranno essere affidate ad un funzionario di Confindustria Messina. Delle riunioni dovrà essere redatto, a cura del segretario, processo verbale che dovrà essere sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dallo stesso segretario.

Art. 31 – Attribuzioni dell'Assemblea di Sezione

L’Assemblea di Sezione:

  1. elegge nel suo seno il Consiglio di Sezione composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri. Qualora l’Assemblea di Sezione, per obiettive ragioni conseguenti al numero delle Aziende componenti, non potesse costituire il Consiglio di Sezione, provvederà ad eleggere il Presidente della Sezione, al quale saranno devoluti i poteri del Consiglio. Qualora l’Assemblea di Sezione non elegga il Presidente, il Consiglio Direttivo di Confindustria Messina nomina il Presidente della Sezione con i poteri del Consiglio di Sezione, fino a regolare elezione da parte dell’Assemblea di Sezione;
  2. elegge i componenti in Giunta spettanti alla sezione ai sensi dell’art. 13, 2° comma, lett. a;
  3. elegge il rappresentante nel Comitato provinciale piccola industria;
  4. esprime pareri sulle questioni di maggiore importanza riguardanti l’attività della categoria e gli interessi delle imprese che ad essa appartengono;
  5. esamina e delibera su tutte le questioni ad essa demandate dal Presidente e dagli Organi Direttivi di Confindustria Messina.

Il regolamento interno non deve contraddire o eludere il presente statuto e deve comunque essere preventivamente sottoposto all’approvazione della Giunta di Confindustria Messina.

L’Assemblea di Sezione ha poteri deliberativi su tutte le questioni che interessano esclusivamente il proprio settore di industria e non interferisce con altre sezioni; l’attuazione delle deliberazioni avviene attraverso i competenti organi di Confindustria Messina, a meno di deleghe espresse da parte di questi ultimi. Qualora una Sezione si ritenesse lesa dalle deliberazioni di un’altra, potrà fare ricorso alla Giunta e, in sede di appello, ai Probiviri.

Art. 32 – Consiglio di Sezione

Il Consiglio di Sezione è composto dai Consiglieri eletti dall’Assemblea ai sensi dell’art. 30 del presente statuto.

I consiglieri di Sezione durano in carica due anni rinnovabili fino ad un massimo di 4 bienni consecutivi.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente della Sezione ed in caso di assenza o impedimento dal vice Presidente da lui designato o, in assenza di designazione, dal più anziano di età dei Vicepresidenti di Sezione.

Il Consiglio si riunisce normalmente ad ogni trimestre ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta scritta almeno un quarto dei consiglieri di Sezione. Ad esso spetta trattare tutti i problemi di interesse del settore ed ogni questione che il Presidente della Sezione ritiene di sottoporgli e proporre eventuali iniziative a Confindustria Messina.

Per la convocazione ed il funzionamento del Consiglio si fa riferimento, in quanto compatibile, all'art. 16 del presente statuto, relativo al Consiglio Direttivo di Confindustria Messina.

Spetta al Consiglio di Sezione:

  1. eleggere il Presidente ed, eventualmente, uno o più Vicepresidenti di Sezione;
  2. eleggere il componente del Comitato Provinciale della Piccola Industria di cui all'art. 24;
  3. provvedere all'attuazione dei deliberati dell'Assemblea di Sezione;
  4. esprimere parere obbligatorio in merito all’ammissione di nuovi soci della propria categoria merceologica;
  5. coadiuvare il Presidente della Sezione nell'esercizio delle sue funzioni.

Le elezioni di cui alle lettere a) e b) dovranno essere effettuate alla prima riunione del Consiglio di Sezione successiva alla sua costituzione. Esse avverranno secondo le modalità previste dall'art. 11.

Art. 33 – Presidente di Sezione

II Presidente della Sezione è eletto dal Consiglio della Sezione stessa.

Egli può essere coadiuvato da uno o più Vicepresidenti eletti anch'essi dal Consiglio di Sezione.

Qualora il Presidente sia assente o impedito, le sue attribuzioni sono esercitate da un Vicepresidente da lui delegato o in mancanza di designazione dal più anziano di età dei Vicepresidenti o, in assenza di Vicepresidenti, dal più anziano di età dei componenti.

Il Presidente e i Vicepresidenti durano in carica due anni rinnovabili fino ad un massimo di 3 bienni.

II Presidente rappresenta la Sezione in seno alla Giunta di Confindustria Messina ed anche di fronte a terzi per le questioni di competenza della Sezione, previo accordo con il Presidente di Confindustria Messina, al fine di salvaguardare la unitarietà di Confindustria Messina e delle politiche associative. E’ suo compito curare l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo della Sezione, nonché quelle degli Organi Direttivi di Confindustria Messina. A tal fine il Presidente della Sezione si terrà in sistematico contatto con il Presidente di Confindustria Messina.

In caso di contrasto sarà competente la Giunta di Confindustria Messina.

Il Presidente firma gli atti sociali e la corrispondenza interessante la sua Sezione. In caso di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio di Sezione, al quale dovrà chiedere ratifica nella prima riunione.

Il Presidente di Sezione può delegare ai Vicepresidenti alcune delle sue attribuzioni.

Art. 34 – Coordinamenti con Confindustria Messina

Le Sezioni operano sempre in conformità alle norme del presente statuto e alle deliberazioni degli Organi Direttivi di Confindustria Messina.

Qualora durante le riunioni sia prevista la trattazione di argomenti aventi riflessi più generali, il Presidente di Confindustria Messina ne deve essere preventivamente informato ed invitato a partecipare.

Art. 35 – Sezione costruttori edili

Per le specificità delle problematiche delle imprese edili è riconosciuto alla Sezione costruttori edili un particolare autonomo potere decisionale, finanziario (compresa l'acquisizione di beni mobili ed immobili) ed operativo, disciplinato da un apposito regolamento approvato dall'Assemblea di Sezione e dalla Giunta di Confindustria Messina come previsto dall'accordo Confindustria A.N.C.E. del 25 marzo 1992.

Fanno parte della Sezione le imprese che esercitano le attività edili quali riconosciute di competenza dell'Ance ed inquadrate sulla base dello statuto di questa e della sfera di applicazione dei contratti ed accordi collettivi curati dall'Ance medesima.

La Sezione può, mantenendo l'appartenenza a Confindustria Messina, stabilire una propria sede ed organizzazione autonoma provvedendo al relativo finanziamento ed alla riscossione diretta di tutti i contributi dovuti dalle imprese edili.

I rapporti fra la sezione e Confindustria Messina sono regolati da apposita convenzione.

 

TITOLO V – FONDO COMUNE E BILANCI

Art. 36 – Fondo comune

Il fondo comune di Confindustria Messina è costituito:

  1. dalle quote di ammissione e dai contributi;
  2. dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;
  3. dagli investimenti mobiliari e immobiliari;
  4. dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;
  5. dalle somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti a Confindustria Messina.

Con il fondo comune si provvede alle spese per il funzionamento di Confindustria Messina.

Il fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata di Confindustria Messina e pertanto i soci che, per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima del suo scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo.

In ogni caso, durante la vita di Confindustria Messina non possono essere distribuiti ai soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Art. 37 – Esercizio sociale e bilanci

L'esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro il primo trimestre dell'anno deve essere compilato il bilancio consuntivo al 31 dicembre, da sottoporre all'Assemblea insieme alla relazione del Collegio dei Revisori contabili.

Entro il primo trimestre di ogni anno deve essere approvato dalla Giunta il bilancio di previsione per l’anno successivo.

Il bilancio consuntivo revisionato deve essere trasmesso a Confindustria, secondo quanto previsto dall’apposito regolamento confederale.

In ogni caso i bilanci dovranno essere presentati al Collegio dei Revisori contabili almeno venti giorni prima della data fissata per l'Assemblea.

 

TITOLO VI – MODIFICAZIONI DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO DI CONFINDUSTRIA MESSINA

Art. 38 – Modificazioni statutarie

Le modificazioni dello statuto sono deliberate dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno i due terzi dei voti presenti e che rappresentino almeno i due quinti dei voti spettanti a tutti i soci.

In casi particolari, il Consiglio Direttivo può sottoporre ai soci, mediante referendum tra gli stessi, le modificazioni dello statuto da approvare con la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti i soci.

Ai soci che in sede di votazione o di referendum abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare per lettera raccomandata A.R., entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse.

Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.

Art. 39 – Scioglimento

Quando venga domandato lo scioglimento di Confindustria Messina da un numero di soci rappresentanti non meno di un terzo della totalità dei voti, deve essere convocata un'apposita Assemblea per deliberare in proposito.

Tale Assemblea, da convocarsi per lettera raccomandata, delibera validamente con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno due terzi della totalità dei voti spettanti a tutti i soci.

L'Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri e i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue.

Tali eventuali attività patrimoniali residue possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge.

Art. 40 – Rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa richiamo alle norme di legge e ai principi generali della prassi e del diritto nonché del sistema confederale.

Norma transitoria

Le eventuali integrazioni nella composizione degli Organi di Confindustria Messina, intervenute a seguito delle presenti modifiche, non costituiranno motivo perché gli stessi siano prorogati, ed i Soci che ne entreranno a far parte cesseranno insieme all’Organo stesso, a prescindere dalla durata di copertura della carica.